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March 28 Mi guarda curiosa e abbassa la testa, poi solleva lo sguardo e mi fissa sfidandomi. E' strano come spesso non riesca a conciliare l'immagine che lo specchio riflette con la faccia che mi porto dietro da tutta una vita. Dissonanze emozionali e valutazioni prospettiche che durano un secondo, il tempo di un pensiero o di una speranza, il tempo di un volo per poi ritrovarmi nella mia salda posizione di persona adulta. Non è colpa di nessuno se gli incantesimi durano il tempo di un istinto, come un film che si attacca agli angoli delli occhi sino a far dimenticare che sei chiuso in una sala, ristretto tra il tetto e un pavimento, sino alla musica finale in dissolvenza ed il ritorno nella realtà. Poi si esce fuori e il grigio dell'asfalto ti assale e diventi adulto di colpo. Vorrei avere braccia tanto lunghe e lasciare un abbraccio perenne, quello nascosto al di qua dello specchio. Un abbraccio che ti sia vicino sempre, che sia quasi unghia conficcata nella pelle e nello stesso tempo solo lungo filo d'aquilone, per lasciarti volare lontano. Non è colpa di nessuno se non riesco a smettere di intrecciare culle dove tenerci al sicuro, dove le dissolvenze non sono previste, dove gli specchi non esistono, dove la serenità non è così caduca.
E'che si ama e non si smette mai. Certe volte la primavera sparge pensieri come semi e l'aria pare quasi impregnarsene ed io resto nuda nel tentativo di liberarmene. E resto ad attenderti, non perchè voglia imprigionarti ma perchè non c'è altro che io possa fare oltre la mia nudità. Qualche volta fa freddo a primavera. E non riesco a vestirmi della tua mancanza, ora che sei lontana.
October 09 Miei cari amici nell'impossibilità di gestire due blog, mi sono trasferita definitivamente
su Pensieri di carta , potrete venire a leggermi, se volete clikkando sul link
grazie delle vostre letture e dei messaggi che di tanto in tanto mi arrivano.
a presto.
Nuccina March 11
Costruiscimi un'alba che mi sia casa ove possa cullarmi dal torpore della notte di pensieri gravi che uccidono i giorni ancora con te non vissuti.
Ho fretta di sogni in questa rifrangenza d'esistenza
Di questo mondo imbrigliato come polvere tra le ciglia, ricordo il profumo e l'istinto del sogno.
Vorticosa linea quotidiana rifugge persino la pelle secca e la sera si assottiglia come un foglio in attesa di parole.
Ma non piove oggi. Neanche una goccia. Nulla.
Origami di pensieri la notte intaglio prima che sia l'alba a trafiggere distese di fogli bianchi.
Inutilmente ripiego in tasca queste nuvole di carta lontane dall'azzurro cielo sopra di me.
February 24
Dimesse come un vecchio vestito dignitose nel loro silenzio
- Ahi se potessero parlare! -
Queste mani hanno tirato le reti dal mare in tempesta.
Hanno raccolto il pianto di un bimbo cantando una ninna per tutte le notti.
Hanno catturato nuvole in preda a folate di vento e costruito aquiloni giocosi nei giorni migliori.
Queste mani hanno atteso in preghiera il ritorno alla vita di due palpebre chiuse
sferuzzando lana per una morbida sciarpa in silenziosa fiducia con serena pazienza
Sono le mie queste mani, petali fragili della forza di donna.
January 31
Soffia forte il vento del sud a portarmi tra queste pareti il profumo della nostalgia.
Pensieri che danzano in punta di piedi in un movimento lento ribalzando emozioni attraverso parole che appendo al filo sulla porta dei sogni.
E' un inganno mettere nella rete il dolore che macera l'anima come fosse farfalla che muore virginea prima del volo che la vide padrona del cielo
Piove forse fuori. L'acqua immerge la luna rintanata nel pozzo e non basta che il cielo lavi i suoi furori per uccidere i sogni - sto pensando a te non vedi? -
Piove senza consenso, ma i miei girasoli hanno petali speciali, ammiccano al sole che non c'è, appesantiti solo dagli anni passati su una tela, malinconici appena creati dal quel pazzo pittore che tanto nel cuore mi sosta.
Finestre aperte a sentire il canto del marinaio lontano o il vociare dei gabbiani a strapparmi dal morire del tempo.
E in questi corridoi vado zigzagando a piedi scalzi quando il tempo non è più tempo e nessun luogo ha più una dimensione perdendo l'ovvietà della mia vita lasciando in disavanzo ogni altra cura.
January 19 
Fiore di melograno
Ad averne ancora parole da spendere per il tuo amore e frutti nel mio giardino per farne profumi per te
sarei quell'uomo per sempre che tu amavi ascoltare quando fiore di melograno sbocciavi sogno di donna
ho solo neri pensieri muti come il dolore di un amante eunuco
mentre tu ridi di me poeta senza poesia che cerca nuove parole.
Mi manchi Perchè
Mi manca di te
l’altra tua voce
quel cadere di foglie
tra i silenzi del verde
come pioggia di stelle
da un cielo piangente
mi manca il tuo scriverti
quel ballare da sola
e non perdere il passo
senza battere il tempo
come ninfa tra elfi
svestita degli umidi sensi
mi manchi perché
tra gli alberi caduti
non ha eco la mia poesia
nella tua foresta muta
Queste due poesie sono del mio amico Egodoge, A lui voglio dedicare questo spazio ora che ha deciso
di lasciare il mondo web e in un certo senso "morire".
Muore solo chi non ha sogni e lui che i sogni li abita sarà sempre qui ,
tra le rime di una poesia.
Ciao Raf.
December 31 <>
Amico mio, quello sfolgorìo di rosso carminio mi ha sorpreso d’improvviso. Era stato lo stridulo vociare dei gabbiani a chiamarmi sulla terrazza. Un tramonto di fine dicembre che sonnecchiava in un rosso imprevisto nel tepore di una sera che sapeva di primavera, tanto era dolce l’aria.
E Venere sempre lì, beffarda, solitaria, regina del cielo.
Sono solo una donna intenta a mettere in fila i pensieri e fare spazio nel mio armadio per l’anno che viene. Il dolore alle ginocchia per le ferite subite mi distrae ogni tanto ma sono in piedi, ed è questo che conta. Alzarsi sempre dopo le cadute.
Certo se si potesse stare sempre dritti e non cadere mai sarebbe perfetto, un po’ come fermare quel rosso che ieri sera mi ha stordito. L’ho pensato solo per un attimo però. Ricordo che un giorno mi dicesti che non ami la gente perfetta, quella tirata sempre a lucido, quella che sa sempre tutto, quella che non inciampa mai.
Allora amico mio amerai me alla follia. Perchè vedi mentre quel rosso era perfetto e avrei potuto fermare un attimo il mio tempo per dipingerne una fetta per i giorni tristi a venire, io ho tirato fuori tela e pennelli e ho dato vita ad una danza di colori, un vortice, ho dato un volto al vento e un odore al mare in tempesta.
Poi con l’indice ho accarezzato i colori e ne ho dato le sfumature, come per tracciarne la vita. Ho respirato a memoria, ho sorriso con il cuore, ho amato con l’istinto e ho riversato tutto questo in quell’attimo in cui io e Dio, caos e perfezione, ci siamo ritrovati.
Sapeva ancora il mio nome. Conosceva la strada dei miei percorsi dolenti. Intuiva il luogo dove vado a morire.
E pensare che tu avresti detto che era solo un tramonto fuori stagione. Una punta di rosso carminio.
Buon anno, amico mio.
Commenti e critiche
da scrivi.com
A te il mio augurio GRANDE GRANDE,per quel che vale. BUON 2007 Nuccina,acchiappa al voloun baciotto da franca scritto da baez
Colmplimenti nuccia bellissima poesia. buon anno. scritto da amolapoesia
una pagina intensa di grande respiro poetico...sarà che il colore, il dipingere lo considero più elevato della poesia, perchè linguaggio universale... perfetto il rosso carminio di questo tramonto...che noi possiamo solo raccontare a che non può vedere... descriverne il profumo...saggiarne il sapore... scritto da noela
grazie Nuccia, perché saper regalare momenti così, è un atto di profonda umiltà. ti abbraccio. laura scritto da viola magmar
Mioddio, Nucci, prima o poi mi troveranno svenuta con davanti un tuo pezzo, perché sempre mi dimentico di respirare sino all’ultima parola! Buon anno cara... di cuore! (e un bacio a Sissi) Dany scritto da Danyela
... tanta poesia in questa prosa, poesia di forma e di sentimenti. Neppure io amo le persone perfette, e sono gli oggetti screziati a cui mi affezioni di più e gli animali randagi che accolgo e che curo. Hai scritto belle parole, ma soprattutto buone. Ti abbraccio forte e ti auguro tanta serenità. L. scritto da stress
splendido testo Nuccin, ho respirato con te l’aria di questa sera così perfetta e con te ho riordinato armadi pieni di momenti che non possiamo né vogliamo buttare, come rondine avrei gradito il tepore della sera ed insieme a te avrei parlato . Coraggio dobbiamo affrontare un nuovo periodo che appena si affacia con i toni dell’alba, ti auguro serenità e mille tramonti pieni di caldi rossi appassionati. Grazie Anna scritto da sisilute
un testo in prosa che è poesia. scritto da Alì
è pagina stupenda, sei poetessa, pittrice, donna sensibile e animo immenso: buon anno cara Nuccin! scritto da Genzianella
Dolce Nuccin mi hai commossa. Un grande abbraccio e cari auguri.Federica scritto da rica
Ci vogliono anche dei rossi fulgidi e splendenti perchè la passione si colori ... e in questa prosa la passione c’è. scritto da rasputin
parole che dipingono l’anima di bontà. Tanti cari auguri per uno splendido 2007! scritto da maxilpoeta
December 30 
Ho lasciato che le parole avessero voce, che il silenzio trovasse la sua fine
Poi ho preso un nastro rosso e ho racchiuso gli ultimi fiati di queste genti tanto oneste
Ho seguito il canto - arrendermi non sfiora la mia pelle -
Non ho sandali nè strade da percorrere Non ho certezze nel labirinto della vita
Ho l’istinto che mi fa battere questo cuore e un amore che non voglio vivere a memoria.
Non importa se piove. I vetri appannati sono sempre stati la mia tenda.
Scarabocchi.
Critiche e commenti
Da Poetika
| 29/12/2006 - gaguerrieri |
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| c'è una strana sensazione d'appagato, di già vissuto e, sopra tutto, di rinucia in questi versi. Quasi una dichiarazione di rinuncia che nasconda, trovo, una gran voglia di vivere. Sò bene che quando scriviamo qualcosa c'è sempre qualcosa di autobiografico dentro e che, per fortuna, non è sempre una condizione reale ma di meroa riflessione per cose accertite, sentite, viste oppure immaginate e questa tua è davvero notevole perchè hai saputo (mirabilmente) descrivere uno stato che in tanti viviamo, ogni tanto, e che s'alterna ad altri di grande entusiasmo. La vita è così, ci sono momenti buoni e altri terribili, momenti nei quali si ha voglia di arrendersi e altri nei quali riusciamo a tirare fuori tutte le nostre forze. ---------------------------------Gas___________________________________________ |
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29/12/2006 - riviera |
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| "Non importa se piove. I vetri appannati sono sempre stati la mia tenda." Mi associo a quanto ha gia scritto l'amico gaguerrieri, aggiungo soltanto che scrivi stupendamente! R. |
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29/12/2006 - danilù* |
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| Molto bella, vissuta, vicina al mio modo di "sentire" la vita... Ciao *danj |
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30/12/2006 - pierfrancesco |
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| Sorellina, tu scarabocchi benissimo. |
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30/12/2006 - Ospite |
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| Ma guarda che bella... La seconda strofa, poi, mi fa gongolare di un piacere sparso. Un impeto controllato-maturato, una consapevolezza quasi beffarda nei confronti dello stabilito, preordinato, pianificato. Allargare le braccia a tutto ciò che viene incontro senza pregiudizi. Bella e brava. Cinzia T. |
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da Scrivi.com
Emozionata da questi versi, pur nella loro semplicità. Complimenti e buon anno. Carmen scritto da carmen61 |
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Molto belli questi versi, che danno il senso di una vita che non vuole arrendersi allo scolorire delle cose nel tempo, alla consuetudine che avvilisce lo spirito...un’autoaffermazione di creatività, con quegli scarabocchi sul vetro scritto da passosolitario |
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bella davvero, scarabocchi preziosi scritto da Ameo’e |
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Che dirti? belle affermazioni dette in modo musicale. Piaciuta moltissimo. scritto da stra_namente |
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Istinto e talento, è questo il tuo segreto. Augurissimi Nuccia, Vincenzo. scritto da blancovic |
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Bava Nuccin, mi hai toccato il cuore, Buon anno.federica scritto da rica |
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Una lirica bella, toccante, scritta con eleganza e raffinatezze. Ottima. scritto da Ulysses54 |
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come...pioveva, vecchia canzone come me,me la sono risentita leggendoti,bello scritto ciao con stima. scritto da arnold18 |
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Hai la spontaneità e il cuore di una bambina. E’ inusuale leggere una poesia dove i sentimenti, le sensazioni, le percezioni si ricevano chiare e schiette, tali da avere la certezza di conoscere il Poeta che scarabocchia sui vetri appannati la propria anima. Tanta felicità per il Nuovo Anno. Aldo scritto da Aldo Reina |
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anch’io ho sempre amato scarabocchiare i vetri appannati, da piccola lo facevo con le dita, provocando le ire di mia madre, ora lo faccio con i pensieri... bella poesia! scritto da Genzianella |
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Appena sentirai un alito caldo dentro il tuo cuore vedrai che i vetri si "spanneranno" come d’incanto.Ciao da kim scritto da Kimmina |
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Sei uno dei pochissimi autori davanti ai quali non voglio mai trovare parole, perchè amo come scrivi e non mi deludi mai. Dany scritto da Danyela |
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Ecco, la poesia. Trovare spunto da ciò che ciascuno di noi ha scarabocchiato, ma che solo una, tu, prende a pretesto per emozionarsi ed emozionare. Ciao, Antonio Covino scritto da Antonio Covino |
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Bella, lineare ma, soprattutto, (e si percepisce) scritta con il cuore. A rileggerti. Marisa scritto da Marisa Panato |
Da apostrogo.com
alisea alisei
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Ho l'istinto che mi fa battere questo cuore e un amore che non voglio vivere a memoria.
Da soli, questi versi, sono poesia. Molto bella, sì.
Itinera
Ho l'istinto che mi fa battere questo cuore e un amore che non voglio vivere a memoria.
Pappagalleggio? E vabbene che posso fare se non posso che concordare? Io se concordo, lo faccio senza difficoltà! |
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| December 24 

Buon Natale a Tutti
December 19 
E poi c'è la cera, il suo sciogliersi lento le vostre mani che si muovono lievi ad inventare foglie d'acanto o giochi increspati di riflessi per darci tutto il profumo di questo mistero che scorre vivo nell'amarci anche così.
- Candele - a conservare una sensazione del nostro tempo che passa troppo in fretta.
Ai miei figli
December 17 
Raccoglimi
Sono foglia di novembre incerta al mio ramo
inatteso alito mi porge al vento
apri le tue mani prima della terra fredda
raccoglimi
ridammi il senso e inverti il tempo
ché io torni verde alla mia prima vita.
Egodoge
Ci sono poesie che chiedono solo parole cuore per venire alla luce.
Questa è una delle poesie del mio amico Egodoge che raggiunge
la potenza di una preghiera nei toni sommessi di una richiesta.
Raccoglimi.
December 08 
E' il mio posto preferito questo. Non ha nulla di speciale. Nulla di cosi brutto da costringermi alla critica. Nulla di cosi bello da rapirmi a me stessa e rendermi dimentica di me. E' un posto per pensare. E' solo mio, da non dividere con alcuno. Il respiro di altra persona mi infastidirebbe. Lo sguardo di altra persona mi renderebbe guardinga. Persino il suo silenzio vocerebbe di parole mute.
Quando voglio mettere ordine nei miei pensieri vengo qui. C'è il giusto vuoto di tempo e di spazio, alla faccia di Kant. Ci sono io. Già ci sono io, io e i miei tanti perchè, io e i dubbi che mai mi lasciano andare. Dipanare dubbi è come andare in una brughiera in una notte di tempesta. Sento il fruscio delle frasche, il vento che mi schiaffegia , l'ululato dei lupi che non echeggia se non nella mia mente.
Quel desiderio di lasciarsi andare al canto tranquillo delle sirene, di cercare la sicurezza di un approdo o fors'anche l'abbraccio di una culla assomiglia all'illusione di un bambino la notte di Natale quandoi crede che tutto divenga possibile.
E' struggente questo canto della tranquillità oscena. Ma non ho cera per i tappi. E mi sono avventurata senza corde sulla strada del dubbio. Pensavo di essere piu forte del prode Ulisse, non ho guerrieri nè mari da solcare, ho solo me, memica di me stessa.
Dimmi dove va una foglia a morire quando il ramo si libera dal suo abbraccio?
Nessuno ha ascoltato. Nessuno risponde. Ahi se questo posto fosse cosi mozzafiato da interrompermi nella mia corsa, se fosse cosi bello da non poter pensare.....
November 30 
Se riuscissi a mostrarmi altro ti porterei su percorsi sconosciuti sospesi sui cigli della mia bocca a respirare piano un racconto nato sul grembo di una voce.
Ma il tuo itinerario non conosce deviazioni impreviste resta immobile nel pensiero senza vita alcuna a rimpiangere passi che si rincorrono su una spiaggia vergine.
Io tu e il cane.
November 28 Difficile definire con le parole stati d'animo o d'attese, illusioni o preoccupazioni, difficile che una parola possa avere la valenza semantica di tutto il percorso che un pensiero fa prima di coinvolgere se stesso in una spirale senza fine. Il silenzio. Ecco è il caso di dire che il silenzio è d'oro. Dice e non dice ma soprattutto parla del pensato senza darne forma o direzione. Persino il dolore diventa quasi un gioco di allitterazioni se ne perdo la lama che trafigge le carni e si nutre di quel sangue che molesto scende caldo sulla pelle.
I fogli bianchi rimasti su questo schermo hanno bandito ogni parola, nessuna era adeguata, nessuna poteva dare un senso a pensieri che non trovano sfogo. Come può una fontanella accogliere il flusso di un fiume senza straripare? Come può una parola dare corpo ad un'idea e farla diventare un ideale e vivere per essa quando la vita ci sbeffeggia con cose tangibili a tutto spiano. Modelli da seguire, carriere da intraprendere, obiettivi da raggiungere, risultati, risultati. Se non appari non sei. Se non sei non vali. Ecco le parole che avrei voluto scrivere riguardano cose che non si vedono. Trafugano l'apparenza, danno nuovo stato alla valenza. Ed è lì che sono stata colpita. A morte. Questo foglio bianco mi è complice. Sa ciò che non scrivo. Conosce la mia vita ed è testamento alla mia fine. Premo il tasto pausa.
Nella tarda notte una fiammata improvvisa mentre le parole fuggono via come monachelle impazzite.
Rewind.
November 24 
Non mi è facile scriverti perchè è come se convivessimo da sempre tu ed io. Ti scovo sempre dietro il sorriso assonnato la mattina davanti allo specchio. Sono gli occhi che ti tradiscono. Occhi di zingara selvatica con il sapore d’ autunno.
Non ho imparato a vivere ancora, questo mio ritardo nell’ apprendere mi rende vulnerabile alla vita, al destino. Talvolta ho la sensazione di combattere battaglie perse già in partenza e quella sensazione di essere attanagliata, senza via di scampo, senza occhi per nessun traguardo mi rende furiosa, poi resto senza respiro e depongo le armi. E’ solo questione di un attimo. Il tempo di pensare, di fare spazio tra i bisogni, le responsabilità, gli obblighi.
Poi, come una squadrone di centurioni vado di nuovo alla carica, a tentare di abbattere certe porte di muri invisibili ma sono certa a priori di andare a tentoni, come un balordo gioco a moscacieca.
Ciò che mi manca di te è la libertà propria dei bambini, libera da ogni responsabilità di tutti i giorni, consapevole che ogni trama ha il suo ordito. Mi manca l’ illusione di credere che tutto nella vita sia possibile. Mi resta di te quella voglia di vita, fatta di colori ed emozioni, fosse anche un dito imbrattato di colori da spargere su una tela da imprimere con giusto movimento rotatorio e gioire del risultato finale. Come fosse il disegno di una bambina da mostrare orgogliosa ai propri genitori.
Mentre ti scrivo ti sento. Forse non hai piu la gonna blu pieghettata e la camicia bianca con il fiocchetto della festa ma sei qui, nel mio camminamento, nelle mie attese e persino nelle mie poesie.
Non lascio i saluti. A che servirebbero? Tanto se chiudo gli occhi mi appari cosi bella come forse non sono mai stata.
Nuccina
dal concorso * Lettera al bambino che c'è in te*
November 18 
Il modo tuo d'amare è lasciare che io t'ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. I tuoi baci sanno offrirmi le labbra perché io le baci.
Mai parole, abbracci mi diranno che sei esistita che mi hai amato: mai. Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti. Perchè non debba mai scoprire con domande o carezze l'immensa solitudine d'essere solo ad amarti
Salinas è uno dei miei poeti preferiti. Sa essere struggente come pochi.
Maestro della parola ma soprattutto delle emozioni.
November 12

Non ho nessun pretesto per guardare altrove
- Hai persino tagliato l'erba del prato ché delle mie allergie ti eri fatti carico -
C'è sempre quell'aquilone che mi tiene per un filo e corre senza gambe sul quel cielo di macramè
ed io resto qui a svolazzare inceppando nel rastrello a tenere dentro gli inganni e sopprimere la paura.
Ho atteso una coccinella e un desiderio che vada oltre i sette punti.
Farei rumore se non fossi sicura che dormi già.

Mi sorprende d'improvviso
questo fiume che scorre
senza indugio nella sua forza
a trascinare sassi o lucidi smerigli
e persino il profumo di zagara.
Sulla sponda a piedi nudi, sto.
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